Scopri la mente dei leader.

Piace a tutti l’idea di brillare, piace a meno persone adempiere a quello che c’è dietro per poter brillare. Essere leader non si improvvisa, anche se un certo carattere si nota sin da giovani. In questo articolo ti parlo della mente dei leader per aiutarti a esprimere una coscienza più evoluta e guidare sempre meglio i tuoi progetti.

Qual è la verità? Come fanno a fare quello che fanno? Di sicuro non è nè fortuna nè raccomandazione. Ogni guida ha alle spalle migliaia di ore di allenamento, un’assoluta devozione e una perseveranza irrazionale.

Indipendentemente dal fatto che guidino un’azienda o un paese, i migliori leader della storia hanno capito l’importanza di avere e di dare al team la motivazione e la direzione per raggiungere grandi obiettivi.

Il carattere, le azioni e i pensieri di un leader permeano un’organizzazione. Vediamoli insieme nel dettaglio…

1. I veri leader hanno tutti il pessimo carattere di Pietro Mennea?

“Un leader è colui che vede più di quanto vedono gli altri, più lontano di quanto vedono gli altri e prima che gli altri vedano”. – Leroy Eimes, autore ed esperto di leadership

Pietro Mennea sapeva dove voleva andare. Era ostinato, onesto, perseverante. Non ascoltava i pareri degli altri, la sua fiamma ardeva in modo puro. Dicevano che aveva un pessimo carattere, così come spesso viene detto a chi segue il proprio pensiero e non quello degli altri.

Pietro Mennea ha segnato un record nei 200 metri a Mosca nel 1980. Nessuno lo avrebbe detto per la sua corporatura e le sue origini umili. Lo definiamo leader perché ha guidato una generazione di giovani a credere in se stessi anche quando nessun altro lo fa.

La figura del leader da allora si è evoluta. Bill Gates dice: “Mentre guardiamo al prossimo secolo, i leader saranno coloro che conferiscono potere agli altri”. 

Questa definizione non implica l’ostinazione di Pietro Mennea, ci sono infatti dei leader affabili con un’energia più femminile del campione. Del resto, per far esprimere il meglio nelle persone amala. Se vuoi dare potere una persona amala. Se vuoi vederla crescere amala.

Non è possibile invece il contrario: non amandola è possibile che ti stupisca, un giorno. Ti ritroverai ad ammettere che la persona che avevi conosciuto qualche anno fa non esiste più. Oggi hai davanti una persona totalmente diversa. Da qui sorge la domanda: “Leader si nasce o si diventa?” di cui parlerò in un altro articolo.

I leader amano sotto molte forme le persone che vogliono esprimere la luce interiore. A loro non interessa brillare, a loro interessa << essere luce >>. Sono due cose molto diverse.

A veri leader non interessa la gloria ma vivere e far vivere gli altri un ideale in cui credono in modo assoluto. Non interessa la convenienza bensì essere liberi, e sono liberi quando i loro ideale è vivo, incarnato.

Per questo, è probabile che vengano fraintesi da chi è ancora agli albori della profonda comprensione del leader, che è ancora agli albori per chi non conosce le Leggi Universali e le fantasie di Dio.

Di solito, le persone egoiste ed egocentriche quando vedono una persona brillare pensano male di lei. Sono luoghi comuni che i leader spazzeranno via come tutti gli altri condizionamenti del vecchio mondo.

2. "C' vo a carn ind e sasicc!" - "Ci vuole la carne nella salsicce". Citazione di mio nonno Stefano

“La leadership è una combinazione di strategia e carattere. Se devi esserne senza, rimani senza la strategia. – Il generale statunitense H. Norman Schwarzkopf

Mio nonno Stefano era un uomo alto, bello, responsabile. Ero piccola e il suo vocione mi intimoriva. Costruiva casa e investiva moltissimo per le fondamenta per rendere la casa stabile e sicura. Faceva i conti più velocemente del collega ingegnere, e senza calcolatrice.

Mi ha lasciato un’eredità con la citazione: “”C’ vo a carn ind e sasicc!”. Secondo lui ci sono due modi di fare le salsicce: uno con la carne e l’altra con l’acqua. Quando prepari le salsicce con l’acqua non resta nulla quando vai a cuocerle.

Questa è una metafora per spiegarti la profonda differenza tra l’apparenza e la sostanza. Lui, uomo di molta sostanza, si innervosiva quando incontrava persone “tutto fumo e niente arrosto”.

(Altra citazione di nonno Stefano: “Il vino si fa anche con l’uva…”, per esprimere il concetto che si può fare anche con acqua e “bustine”)

Questo insegnamento mi ha così condizionata la mente che ho l’ossessione per la creazione delle basi di qualunque progetto. Sono disposta a investire il 90% del tempo nella progettazione pur di assicurarmi di esser partita bene. 

“Nell’inizio c’è tutto”, mi ha insegnato al corso di Medicina Olistica il medico psicoterapeuta Ruediger Dahlke. Quando vidi il dottore per la prima volta non lo riconobbi in quanto grande maestro quale egli è. Vidi un semplice uomo in jeans e canottiera bianca. Dall’outfit molto semplice lo ammirai per la sua grande umiltà. Essendo la sua coscienza molto evoluta, ebbi la conferma che nella vita non è mai come appare. Promisi a messa di fare attenzione a discernere l’apparenza dalla sostenza, a discernere l’ipnosi che può essere creata con le belle parole o la bella immagine e i gesti di cura veri e propri dedicati all’evoluzione dell’ anima. 

Le azioni dei leader sono azioni piene, consapevoli, tese a progetti a lungo termine. C’è carattere nelle loro azioni. A loro non interessa influenzare nessuno perchè sanno che ognuno ha un tempo specifico per essere pronto ad accogliere valori, visioni e azioni da compiere (trasformazioni).

3. La saggezza del leader.

“Non dire mai alle persone come fare le cose. Dì loro cosa fare e ti sorprenderanno con il loro ingegno. –  Gen. George S. Patton

Ci sono alcuni casi in cui il leader non ti dice cosa fare. Tutti i maestri spirituali che ho avuto (tanti) non mi hanno mai detto cosa fare. Ai miei clienti non ho detto cosa fare.

Nel campo della ricerca è bene non dire cosa fare nè come. C’è una considerazione che aiuta la comprensione di ciò che sto dicendo: 

il fare è lento, e, ha bisogno di tecnicismi e ripetizione. Va bene, ma se vuoi superarti c’è un livello più profondo da esplorare. Se scendi in profondità e tocchi il livello dell’Essere di cui spesso ti parlo potrai andare più veloce, abbracciare “il Tutto”, e anche godere del viaggio mentre lo vivi.

In altre parole, un leader evoluto ti dice cosa Essere, non cosa Fare. 

Questo non solo accelera la creazione ma ti fa anche uscire dal “decido, agisco, mi premio”, per vivere bene mentre fai, non dopo. Sai, io ragiono per principi, non per regole (che per me sono importantissime). Ragionare per principi mi permette di essere più veloce. 

Se vuoi che la società progredisca dagli potere. Ed è qusta l’ambizione del puro leader.

Quando ho mostrato ai clienti le conseguenze delle possibili strade a disposizione, i risultati sono aumentati. Quando spieghi il perchè alle persone, responsabilizzandole man mano, puoi raggiungere livelli più elevati di qualità.

Vivere mettendo prima l’Essere e poi il Fare ti cambierà la vita, conferendoti potere e libertà di scelta. 

Il Presidente Harry Truman dice: “Nei periodi in cui non c’è leadership, la società si ferma. I progressi si verificano quando leader coraggiosi e abili colgono l’opportunità di cambiare le cose in meglio”.  

<< Serve una nuova generazione di leader che abbia visione e coraggio per portare avanti l’integrazione di cui abbiamo assoluto bisogno. Questa generazione di leader non può nascere per miracolo ma solo grazie ad una vasta mobilitazione della società civile e politica. >>
Giorgio Napolitano

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Dott.ssa Mariacristina Palmiero

Ciao! Sono Mariacristina Palmiero, autrice di corsi di evoluzione e leader nei settori della medicina olistica e delle risorse umane.