Perchè andare da un nutrizionista e come scegliere quello giusto.

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Il messaggio è tanto semplice quanto potente: non esiste niente di più retributivo come un ottimale stato di salute. Si tratta di un investimento assicurato nel tempo che tocca ogni sfera di te stesso: ti sto parlando di performance fisica, mentale ed emozionale che ti permettono di raggiungere più in fretta i tuoi obiettivi, anche quelli più ambiziosi.

Prova un po’ a immaginare. Una persona sempre stanca, appesantita e annoiata dalla vita quali risultati otterrà? C’è da chiedersi se esiste in lui un desiderio di linfa vitale che lo infiammi di gioia e vitalità.

Bene. Ora prova a immaginare una persona che gode di un benessere psicofisico. Come sarà proiettata la sua mente? E il suo cuore? Sicuramente verso la realizzazione personale e professionale!

Non è magia. Non è questione di fortuna. E’ stata la loro ferma decisione di prendersi cura del proprio corpo e dell’alimentazione per poter avere certe sensazioni e determinate prestazioni.

E indovina chi è più felice dei due indipendentemente dai risultati che ottiene? Chiaramente la seconda tipologia di persone!

Ma PERCHE’ curare l’alimentazione significa curare la performance psicofisica?

Chiariamo subito un’equazione. La performance psicofisica è il risultato di diverse macrovariabili e l’alimentazione ne è solo una di esse. La combinazione di tutti gli elementi è la strategia vincente per essere al massimo del benessere. Dunque, il mio primo consiglio è quello di trovare un nutrizionista che sappia di queste variabili e ti proponga un piano completo (nutrizione, sport, tecniche di respirazione, sincronizzazione Sistema Nervoso Centrale) scritto a misura su di te così da garantirti la realizzazione del piano e la tua continuità.

Per esempio io uso una triade di strumenti BioTekna: il dispositivo medico BIA – ACC per l’analisi della composizione corporea nei suoi aspetti quantitativi, qualitativi e funzionali, che utilizza una tecnologia bioimpedenziometrica multifrequenza; il dispositivo medico PPG Stress Flow per una misurazione pletismografica che permette di analizzare l’attività del sistema nervoso autonomo e la variabilità della frequenza cardiaca; e il dispositivo medico TomEEx che analizza entità e localizzazione bidimensionale dei processi infiammatori cronici e lo stato di attivazione del sistema di reazione allo stress eseguendo dei cicli di misurazioni tomografiche della bioimpedenza extracellulare.

In fotografia potrai vedere il mio studio con tutti e tre. Ne vado fiera! 😀

Tornando al discorso, il nutrizionista giusto per te è colui che ti guarderà con una visione globale e ti aiuterà a migliorare i punti deboli e rafforzare i punti forti delle tue azioni/non azioni.

Data questa importante informazione c’è da chiarirti una volta per tutte perché l’alimentazione ti fa sentire  così bene, così in forze e in sicurezza come se tutto andasse in ordine quasi da solo, e infine, chiarirti perchè andare dal nutrizionista piuttosto che fare da solo un piano alimentare.

Il tuo corpo è una macchina perfetta, è la prima fonte di tecnologia che la vita ti ha dato. Così come curiamo gli oggetti elettronici così vale la pena curare il nostro tecnologico corpo.

Cosa significa? Significa dare valore a cosa mangiamo, quanto e quando mangiamo. Abbiamo bisogno di zuccheri la mattina per dedicarci con passione e movimento alle nostre attività. Il cervello mangia soltanto glucosio e potremo dare il massimo solo con un’abbondante colazione. Il sistema immunitario non baratta nulla e prende anche lui ciò che gli serve per sistemare di notte ciò che è successo di giorno. Insomma, è un continuo movimento micromolecolare perfettamente sincronizzato con tutti gli organi e apparati. Il cibo ne fa da alimentatore. Se stacchi la spina, il corpo andrà avanti ma con la propria batteria, e non durerà con la stessa velocità e in eterno.

Moltissimi errori vengono compiuti da chi attua piani alimentari “fai da te”. E ormai sull’alimentazione si sente dire tutto e il contrario di tutto, sia dal punto di vista nutrizionale-energetico che sulle scelte etiche (mediterranea, vegetariana, vegana, ecc). Quale sarà la migliore?

Non voglio entrare nel dettaglio. Troppo ci sarebbe da dire. Il punto è che nel fare “diete da te”, senza la supervisione di un esperto che misuri i tuoi macro e micro compartimenti per fare una corretta diagnosi, che scrivi la tua terapia, che la monitori periodicamente con la strumentazione, diventa veramente difficile sapere cosa fare esattamente e cosa non fare.

Vedere a occhio nudo un uomo, ad esempio, magro e senza patologie non vuol dire nulla. Quest’uomo ipotetico può apparire magro e avere più del 2% di IMAT (Intra Muscular Adipose Tissue), ossia grasso nella parte addominale del corpo (fegato, reni, pancreas, stomaco, cuore, ecc), oppure può apparire sano ma avere in realtà un’infiammazione sistemica di basso grado. Cosa significa? Che la persona può subire un impatto stressante nella propria vita e “puff”, la persona può presentare “improvvisamente” una patologia come ad esempio il diabete.

Dunque, solo a lungo periodo potrà esserci il verdetto finale. Meglio non rischiare.

Per questo ti auguro di trovare un esperto nella tua zona e seguire i passi giusti per te.

Auguri di ottima performance psicofisica!

Dott.ssa Mariacristina Palmiero

Se ti è piaciuto questo articolo ti consiglio di leggere anche Percorsi Di Guarigione – Nutrizione Clinica.

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Mariacristina Palmiero
Autrice dei Percorsi Di Guarigione. 
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Mariacristina Palmiero

Sono Mariacristina Palmiero e aiuto le persone a realizzarsi attraverso la Guarigione. Siamo abituati a pensare che la malattia sia qualcosa di materiale, ma in verità Componenti Invisibili hanno un impatto su tutto il nostro Essere, includendo la parte più Visibile di noi: il CORPO.

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