Viaggia nel simbolismo dell’alimentazione olistica.

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Quando leggi le parole << alimentazione olistica >> emerge in te per assonanza e analogia l’idea di un’alimentazione totale. In effetti, ognuno di noi mangia, e lo fa di continuo, cibo, idee, pensieri, emozioni e persino le persone, se guardiamo bene la parola << mangiare  >>.

<< Mangiare e integrare >> sono la stessa cosa, indicano l’atto di portare dentro di sè qualcosa di esterno per diventare Uno con quella cosa. Per introdurlo al nostro interno bisogna provare un ancestrale senso di fiducia.

Se io ho perso la fiducia in me stesso, ho l’universo contro di me.
(Ralph Waldo Emerson)

A oggi però ho osservato molte più persone avere fiducia verso qualcosa che conoscono piuttosto che verso qualcosa di sconosciuto. Questo significa anche che la maggior parte delle persone mangia ancora rabbia, odio e frustrazione.

Di questo però non ci si sazierà mai. Si avrà una vorace fame di qualcosa che non ci farà sentire mai soddisfatti e pieni.

Come fermare questo insano viaggio e guidare i cavalli nella direzione giusta? E qual è la direzione giusta?

Un senso di completezza, perfezione e felicità ci richiamano da sempre. Sono questi gli obiettivi che nel profondo ci chiamano a fare tutto ciò che facciamo. La nostra persona è richiamata da ciò che la cultura sociale difende, anche a costo di entrare in guerra, i valori di prestigio e di riconoscenza, ma la nostra anima ci chiama verso ciò che ci manca, ovvero se stessa.

Sentiamo profondamente che ci manca qualcosa, e in effetti è così, siamo separati da un Tutto che aneliamo e che proviamo in continuazione di descrivere, strutturare, agganciare in qualche modo. Ma il punto è che quando proviamo a descriverlo e a dargli un nome, ecco che ricadiamo nel << gioco della polarità >> a cui nessun essere umano sfugge.

L’Alimentazione Olistica vista secondo la visione dei Percorsi Di Guarigione vuole anche aiutare a percorrere le vie antiche e sane di un’anima che cerca se stessa e che sembra essersi persa tra ciò che una persona scinde ancora in giusto e sbagliato. Vuole restituire fascino al corpo così come alla mente e alle emozioni donando una chiave Armoniosa su cui regge tutto: l’archetipo Venere.

Parlare di Venere in chiave archetipica è molto più ambizioso della volontà di far intendere gli obiettivi e le modalità di aiuto di << Percorsi Di Guarigione Alimentazione Olistica >> attraverso un solo articolo. Per tale ragione debbo rimandarne il racconto in un altro momento dove possa concentrarmi sulla sua essenza senza distrazioni.

Ritornando ai valori su cui vogliono mettere radici sempre più forti i << Percorsi Di Guarigione Alimentazione Olistica >>, la prossima tappa da esplorare, dopo il senso di completezza e di armonia prima citati, sono la struttura su cui possono poggiare tali energie.

Con l’avanzamnto delle tenologie e l’intellettualizzazione dell’essere umano sono sempre di più “coppe bucate” delle persone. Pochissime persone che abbia conosciuto fino a oggi è completamente stabile e forte da contenere sia una multitudine di informazioni (che abbondano ogni giorno che passa), sia lo sviluppo superiore degli archetipi, sia una vita soddisfacente sotto tutti i punti di vista (dal basso verso l’alto, per intenderci) e in tutti gli ambiti vitali (famiglia, lavoro, studi, passioni, sport, ecc.).

Sarà che sono letteralmente e praticamente stregata dalle persone che danno valore a ogni aspetto della loro vita fregandose di andare (apparentemente) un po’ più lente delle altre. Forse, quando qualcuno di veramente potente potrà frenare la corsa e guarire dall’ansia di accumulazione, potremo tornare a essere sani essere umani, che hanno la casa su una Terra e non più “figli culturali senza tetto”.

Mentre in molti lottano al raggiungimento degli obiettivi, c’è ancora qualcuno che, prima di fare un passo, valuta se ha messo a posto alcune cose nei loro intimi “armadi”. E mi riferisco a quello che non è visibile nella materia e a cui sottostà tutto ciò che si vede a occhio nudo.

Nacque dunque per me l’esigenza di strutturare tale percorso verso l’Amore in modo da essere una mamma severa quanto basta per la crescita robusta dei propri figli. E non importa chi, solo curioso, rinuncia lungo la via. Può sempre ritornare col giusto atteggiamento. Mentre, compassione, pazienza e devozione restano e resteranno sempre per quei figli che si dimostrano onesti nelle cadute di corpo e di coscienza lungo il percorso mangiando con la brama di voler mangiare tutto ciò che c’è sul tavolo e con voracità, oppure, perdendo fiducia e pazienza perchè il percorso è difficile e pieno di “imprevisti”.

Tutta la mia ammirazione va infatti a chi decide di affrontare e affronta tali gesti eroici, perchè dimostra che vuole veramente liberarsi dei propri limiti personali che li rendono ancora vittime del cibo e di emozioni che consumano quella che io chiamo energia dorata, tanto per cominciare.

Tanti sono gli squilibri da riportare in equilibrio e quindi tanta deve essere la consapevolezza iniziale per prendere la decisione di addentrarsi in un vero e proprio viaggio esplorativo, fatto di tanti successi tanti quanti strumenti e archetipi vengono veramente integrati nella coscienza.

Come ogni percorso presenta alti e bassi, onde dove “prima di poter salire in alto bisogna scendere in basso”, in tutti i sensi del termine, come insegnano la filosofia ermetica e la psicologia esoterica.

Una cosa quindi è già certa, si raccoglie ciò che si semina e se l’intento è quello di Amarsi questa “casa” sarà un porto giusto, perchè sarà severo quanto basta e amorevole e dolce quanto basta.

Aver attraversato ogni delicata fase in ogni suo dettaglio attraverso il mio viaggio, che comincia a 14 anni con l’ingenua idea di voler dimagrire facendo una dieta funzionale nei chilogrammi del cibo e del mio corpo, mi ha aperto strade maestose. A volte le entrate erano così piccole e anguste che ho dovuto fermarmi per capire come entrare in quella fessura, e in quei casi, è stato il tempo a venire in mio aiuto. Ops, ho sbagliato, il tempo non esiste, è stata la coscienza che, dall’alto, si è riversata intuitivamente verso il basso, nella materia, dandomi a volte penne o chiavi “magiche” che mi hanno permesso di entrare, altre volte scarponi pesanti per abbattere con forza le porte o creare buchi in esse. Ma questo, solo grazie una grande volontà che m’appartiene e che benedico e che voglio trasmettere agli amici. 

Di certo è che ora conosco tutto il percorso nei suoi passaggi, e questo permetterà a chi avrà bisogno del mio bagaglio, di risparmiarsi tanti affanni, dubbi e temporeggiamenti di corsa.

A proposito di corsa, termina qui almeno per ora il viaggio nel simbolismo dell’Alimentazione Olistica secondo la visione dei Percorsi Di Guarigione. Un viaggio che avrai compreso essere sia interiore che esteriore, che dà valore sia alla femminilità come essenza sia al corpo come materia e che quindi non si può improvvisare e che tocca vivere per poterlo veramente comprendere.

Se hai domande su questa tipologia di percorso puoi utilizzare il modulo in basso per comunicare con me. 

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Mariacristina Palmiero

Mariacristina Palmiero

Sono Mariacristina Palmiero e aiuto le persone a realizzarsi attraverso la Guarigione. Siamo abituati a pensare che la malattia sia qualcosa di materiale, ma in verità Componenti Invisibili hanno un impatto su tutto il nostro Essere, includendo la parte più Visibile di noi: il CORPO.

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