La consapevolezza è la cura per “dimagrire” la mamma.

Progetto senza titolo (2)

<< Cercava la sua realizzazione totale: voleva dimagrire, voleva l’indipendenza economica e sognava di viaggiare per tutto il mondo. Imparò a dare valore a ciò che le faceva più male, imparando umilmente a trasformare i propri limiti nella sua forza. Non immaginava neanche che avremmo parlato della relazione con la sua mamma. >>

Lei è Alexandra, un’amica di 50 anni e con uno spirito giovane e antico allo stesso tempo. Le sue scelte riflettevano il temperamento di chi ha fiducia nella vita, contrariamente a ciò che esprimeva verbalmente, che rivelavano il contrario.

I dati rivelavano un’obesità di secondo livello, ossia un valore di BMI superiore di 35 Kg/h^2. Mi chiese di dimagrire, ma poco ci credeva. Aveva fatto così tante diete da essere non soltanto scoraggiata, ma anche delusa e arresa.

Era difficile da interpretare, aveva l’umore ballerino, a volte era euforica e propositiva, altre volte aveva “l’umore a terra”, era nervosa e arrabbiata.

 

“Voglio conoscere il mondo intero!”

Siamo pieni di contraddizioni. E chi si definisce coerente, cercando di mantener fede alle sue parole, blocca il proprio flusso di coscienza. Diventa il vero incoerente.

Lei non cercava di essere coerente per gli altri, voleva essere fedele a se stessa, quella Lei che aveva una gran fame di conoscenza – diceva

In passato aveva provato molte diete per dimagrire ma falliva ogni volta e lo sconforto che provava a un certo punto l’ha spinta (finalmente) a dire “Basta!” a quel metodo di dimagrimento e a cercare altro.

Il suo corpo stava rispondendo al modello interiore, che è sempre più forte della mente. Possiamo anche affermare ad alta voce di voler qualcosa, ma le nostre azioni saranno coerenti sempre al modello interiore.

Nella prima fase di un cambiamento, l’energia propositiva ci fa agire e ottenere primi risultati. Tuttavia, se il modello interiore ha un programma diverso, alla fine, sarà sempre lui a vincere.

Quando mi raggiunse vide una donna altrettanto giovane. Si chiese se veramente avessi avuto gli strumenti per aiutarla. Le proponevo un metodo completamente nuovo e si entusiasmò perchè comprese subito che l’avrei aiutata a nutrirsi dal punto di vista fisico, mentale, emozionale e animico. Dimostrava sapere molto sull’alimentazione e lei stessa affermava che l’argomento, visto in chiave olistica, era di grande interesse per lei.

Fu grazie alla sua fame di conoscenza che si aprì alle nuove consapevolezze che le proponevo. Abbiamo approfondito l’argomento del modello interiore durante il suo viaggio dell’anima, nello specifico, lei aveva bisogno di VEDERE quelle parti profonde di lei che cercavano l’amore materno.

 

“Mia madre non mi ascolta. Quando le parlo è completamente assente
e io mi sento invisibile.”

Il sovrappeso, come ogni malattia, porta uno o più messaggi profondi da integrare a livello della coscienza. La consapevolezza non integrata fa sì che il sovrappeso resti (o ritorni).

Era arrabbiata con sua madre. Si sentiva abbandonata, trascurata, non ascoltata. Intimamente avrebbe voluto essere debole ai suoi occhi per essere accudita, ma comunicava assenza fisica e aggressività. Viveva un conflitto fatto di aspettative e della paura di essere abbandonata.

Così, cominciammo con Percorsi Di Guarigione Bussola Costituzionale per andare a indagare sul dolore dell’abbandono con cui Alexandra riuscì a vedere se stessa e la donna “dietro” la madre. Si arrese di fronte l’evidenza. Una resa sana, liberatoria. Si trasformò da figlia arrabbiata a donna consapevole delle proprie capacità.

Fu lì che divenne veramente coerente con se stessa e con la parte più profonda. Quella parte che, nel silenzio, suggerisce sempre la soluzione più saggia da prendere. Aveva smesso di cercare fuori ciò che era già dentro di lei. Chiedeva amore e ha imparato ad amarsi. Chiedeva di essere vista e ha imparato a vedersi. Chiedeva di essere stimata, e ha imparato a darsi valore.

Solo in un secondo momento, integrando in sè l’archetipo della madre riuscì a calmare il suo grande appetito.

Smise di voler “mangiare” la madre e cominciò a “dimagrirla” senza essere a dieta.

Lei è anche una limpida dimostrazione che il nostro umore è lo specchio del nostro mondo interiore. In base a come stiamo così guardiamo il mondo e che quindi, anche se le cose ci vanno bene, se siamo arrabbiati o insoddisfatti non riusciamo a sorridere in maniera naturale e sincera alla vita. Se invece abbiamo il cuore in pace e grato allora siamo in grado di sorridere anche durante le avversità o il dolore.

Com’è il tuo appetito? Hai trovato utili le informazioni della storia di Alexandra? 

Quali domande hai sul dimagrimento olistico? Fammele sapere scrivendomi qui, ti risponderò entro qualche giorno.

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Mariacristina Palmiero

Mariacristina Palmiero

Sono Mariacristina Palmiero e aiuto le persone a realizzarsi attraverso la Guarigione. Siamo abituati a pensare che la malattia sia qualcosa di materiale, ma in verità Componenti Invisibili hanno un impatto su tutto il nostro Essere, includendo la parte più Visibile di noi: il CORPO.

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