Da cosa sto scappando?

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Nessuno ammetterebbe che sta scappando da qualcosa o da qualcuno, eppure, alla fine della giornata o di un periodo stressante, c’è chi percepisce un vuoto interiore a cui non si sa dare nome e cognome.

Se la relazione più importante, difficile ed emozionante è quella che si ha con se stessi perchè la trascuriamo?

Si tratta di un atteggiamento immaturo di chi vuole tutto e subito altrimenti rinuncia, oppure è la risposta di chi ha paura di essere felice?

La risposta come al solito non è semplice e scontata. Richiama all’ordine la storia del proprio passato con le credenze che abbiamo accettato di registrare in noi, come una mappa da consultare per sapere come proteggersi in caso di pericolo o smarrimento.

Il problema è che la vita ci richiamerà prima o poi con qualcosa da cui siamo tanto attratti, chi positivamente e chi negativamente, con un estro sempre migliore. Il progetto o la persona che ci attira diventa sempre più attraente e noi non possiamo proprio star fermi. Da bravi esseri umani ci metteremo nei “guai”.

<< Ma quale guaio se ciò che c’è di ostacolo è solo una benedizione!? >> – dice l’anima, di contraccolpo, che è consapevole che siamo su questa vita per aprirci e non per chiuderci.

C’è anche chi fa la “scorsa dura” o le “orecchie sorde” pur di non Sentire dentro di sè la verità e di non rispondere all’evoluzione. Queste persone vivranno il conflitto su altre relazioni, o altri piani, ad esempio sul corpo fisico e per questo saranno ancora più costrette a prendere provvedimenti.

Insomma, è proprio impossibile scappare, dobbiamo realizzarlo al più presto.

Ora, non voglio giustificare l’essere umano, ma “qualcuno senza un volto” ci ha educato a essere brave persone sempre e comunque, che importa se violenta i diritti di libertà e dignità? – ironizzo per non subire l’amarezza.

Siamo ancora così immersi nel paradigma-paura che abbiamo paura di fronteggiare anche i conflitti più banali. Piuttosto vogliamo pensare di noi stessi di esser brave persone, anche se il costo è quello di essere insoddisfatti o di indossare delle maschere.

Se, mentre leggevi, hai risposto alla domanda “da cosa sto scappando?”, ti invito ad emozionarti adesso.

Immagina infatti di vedere in questo momento davanti a te ciò che ti spaventa. Domandati quali emozioni effettivamente provo? E perchè?

E infine, cosa posso fare per tramutare queste emozioni? Quali informazioni mi stanno arrivando mentre apro uno spazio sacro in cui ascoltarmi con attenzione e valore?

Una volta che avrai familiarizzato col tuo dialogo interiore ti invito a riflettere che tutta la vita è un rischio. Cerca di essere una persona con tanti anni alle spalle in cui ne ha viste di cotte e di crude, che ci ha provato fino alla fine, che ha osato e che ha “combattuto”. Non mostrarti per la tua età, mostrati più vecchio di ciò che rappresenti col corpo. Abbi storie da raccontare. Sorprendi le persone. Spezza i loro schemi. Sii una persona a-tipica. Sii una persona tutta da esplorare. E fallo per te stesso/a. Sii una persona viva.

Essere vivi: conosco solo questo modo per realizzare la propria anima. Perchè quando si sceglie di essere persone vive si sta scegliendo di andare incontro a ciò che è scomodo.

Quando però si realizza da cosa o chi si sta scappando, ecco che sorge un bagliore, un sobbalzo fisico di apertura che dà senso e gioia, ecco un lume di nuova speranza, ecco una nuova forza interiore che fa ripartire la tua storia, una nuova, migliore, storia in cui poter essere più entusiasta, più vicino alla Gioia di Dio.

E questo piccolo intensissimo momento innesca, alimenta e conclude tutta la partita.

Dunque è solo questione di tempo. Prima o poi non si può più scappare. E’ meglio intervenire prima che dopo, non trovi?

I costi della prevenzione sono moooolto inferiori dei costi della cura.

Adesso arriva la sorpresa! Ti stupirai infatti di ciò che scoprirai! Dall’altro lato del velo vedrai una parte di te che avevi dimenticato o rimosso o rifiutato chissà quando. E’ molto probabile che tu viva un momento di tenerezza quando guarderai il volto di ciò che ti faceva paura.

In altre parole… allungando una mano per chiedere aiuto, troverai già una mano per era lì per te.

Che il coraggio, il conforto e la fiducia siano in te per il salto che sei chiamato a fare.

Buona Guarigione,

Mariacristina Palmiero

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Mariacristina Palmiero

Sono Mariacristina Palmiero e aiuto le persone a realizzarsi attraverso la Guarigione. Siamo abituati a pensare che la malattia sia qualcosa di materiale, ma in verità Componenti Invisibili hanno un impatto su tutto il nostro Essere, includendo la parte più Visibile di noi: il CORPO.

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