Un’aquila non può essere un pollo…

Eleonora Gazzero un'aquila che si crede un pollo

<< Federica credeva di essere un pollo. Poi un giorno la sua anima fu attratta dalla mia e con un lavoro sulle credenze prese coscienza di sè velocemente, cambiando il ‘sapore’ del suo presente e la storia del suo futuro… Da insicura e chiusa si trasformò in una persona con capacità di affermazione e aperta alla bellezza della sua diversità. >>

Questa storia racconta una stupenda trasformazione di una giovane adolescente che ha dovuto fare i conti con le cause che influenzavano e limitavano la sua realtà. Spesso queste cause riconducono a convinzioni che abbiamo acquisito nel passato e che nel suo caso non erano più utili, anzi, trattenerle le avrebbe creato “zone d’ombra” sempre maggiori,dentro di sè e come specchio poi nella vita.

Federica era già mia paziente, dopo una cura sul piano dell’alimentazione (ti ho inserito il link in fondo alla storia! 😉 ) lavorammo sul piano delle convinzioni per sostituire quelle depotenzianti con altre che lavorassero a suo vantaggio.

Federica ha abbracciato pienamente la visione e gli strumenti dei << Percorsi Di Guarigione Bussola Costituzionale >>, dimostrandosi per quel che è: un’aquila.

Questa è un’altra storia in cui dottore e paziente si sono alleati per comprendere “la malattia”, un vero ribaltamento dell’approccio del medico scientifico che si allea contro “la malattia/nemico”. Si è sempre risaputo che combattere contro il nemico non determina la vittoria: la guerra porta sempre altra guerra.

Con grande onestà Federica ha messo in campo le sue intime convinzioni su se stessa e con grande determinazione ha continuato il lavoro tra un incontro e l’altro, infatti i risultati si sono evidenziati molto presto: la sua energia e il suo potere personale erano notevolmente migliorati rispetto il passato. Un whatsapp inaspettato me lo confermò e io, ancor più felice di lei, ho “pigiato sull’acceleratore” la volta successiva, allargandole ulteriormente i punti di vista per portarla, come “un sole”, al centro della sua vita, per insegnarle a gestire in mono equilibrato le sue energie e la sua vita.

Ma partiamo dall’inizio…

Federica non aveva autostima in se stessa. Era chiusa fisicamente (la posizione del suo corpo sulla sedia era chiarissima) ed emotivamente verso il mondo. Sua cugina e la sorella erano tutto il suo mondo, e credeva di essere quella sbagliata tra gli altri.

Indagai col suo consenso nel suo intimo fino a mostrarle su un documento word “una tavolozza di convinzioni” su cui avremmo lavorato. In quel momento centrammo con un esercizio “il punto” ossia la conzione-chiave della sua trasformazione: scegliemmo l’aspetto che sottostava a tutto il resto, innescando così a catena (“come se fosse automatico”) una serie di convinzioni, pensieri e comportamenti. A me piace pensare a una fantastica partita a scacchi. Se inizi bene hai maggior possibilità di vincere!

Tuttavia, se da un lato credo fermamente che sia un’arte la capacità di interpretazione, dall’altro lato credo anche che sia l’anima a favorire tutta “la partita” sin dall’inizio. Più profonda è la connessione tra le due anime e migliore sarà il dialogo, dall’inizio alla fine. E non mi risferisco all’empatia…è qualcosa di più.

La chiave era che lei sacrificava se stessa per piacere gli altri.

Continuava a scusarsi per le contraddizioni che notava in se stessa mentre indagavamo sulle sue connessioni di credenze e visioni, incontro dopo incontro. Rassicurarla, dicendole che dentro di noi ci sono tanti personaggi tutti diversi e anche opposti, non era abbastanza, così aspettai con sicurezza e pazienza che anche questo seme attecchisse al suo fertile “terreno”.

Le mostrai come la mente unisce e separa concetti ricevendo da lei un sobbalzo di spirito (quello che qualche terapeuta chiamerebbe un “Ah!Ah! Lo riconosco questo!”) e anche un sobbalzo fisico quando le mostrai che la sua mente univa le persone sicure (la sicurezza era uno dei suoi obiettivi personali) alle persone egoiste impedendo a se stessa di essere sicura perchè rifiutava di essere una persona egoista.

Più Federica apriva gli occhi della sua Anima e più Luce entrava nella sua vita. Si sentiva sempre più forte interiormente. E soprattutto, con soddisfazione ti racconto che non si sentiva più sbagliata!

L’intreccio delle sue ferite (maschere dell’ego) che la allontanavano dal suo profondo potenziale non mi fu subito chiaro. Avere una bussola è saggio e utile, ma saperla interpretare è ancor più importante. E’ stata per me un’occassione per comprendere quanto sia sempre la persona ad avvalorare lo strumento e mai al contrario.

Per alcune settimane, mentre osservavo le sue dinamiche profonde per interpretarle, nuotavo nelle acque della ferita dell’accusa. Federica era rigida, seguiva uno schema di attività che rispecchiava il carattere perfezionista. Non mi interessava che il suo liceo fosse una scuola rigida, ero concentrata sulla reazione psicoemotiva della ragazza con cui lo affrontava.

L’intuito poi è venuto a mettere ordine tra i miei strumenti, la raccolta dei dati personali e le considerazioni fatte, che volevo unificare in un intreccio che portasse coerenza nel suo Essere. Così, riuscii a individuare le tre ferite di Federica: abbandono, tradimento e umiliazione. Mi restò da comprendere da quale ferita comiciare a riscrivere la storia insieme a lei.

Federica cominciò ad osservare fatti spiacevoli della sua storia, secondo il suo punto di vista, desiderando di “uscire fuori dal guscio” e affrontare la diversità. Si sentì pronta ad affermare la sua diversità e profondità, che riconobbe essere un tesoro.

Non sapeva “dove poggiare i piedi” nelle relazioni con gli altri. Non sapeva di chi fidarsi. Era razionale e vedeva in maniera negativa le persone. Se la guardo oggi vedo una persona totalmente diversa, sicura di sè e ottimista. La luce nei suoi occhi e la forza dei suoi abbracci mi trasmettono la cura con cui questo lavoro è stato svolto. Esserci unite in quel periodo della sua delicata trasformazione porta il valore di un’unione che resterà per sempre. Perchè si sa, quando c’è un vero incontro da due anime c’è una reazione chimica. Ognuna porterà sempre con sè una parte dell’altra.

A me resterà il ricordo di una giovane donna piena di valori, dolce e determinata, delicata e forte, irrazionale e razionale. Una totalità di colori che merita di esprimersi pienamente nella sua vita.

Era un’aquila, non era un pollo. Doveva solo riuscire a Vederlo e a Esprimerlo.

Se vuoi conoscere i passi precedenti che raccontano della sua trasformazione sul piano fisico puoi leggere la prima parte della sua storia cliccando su qui: “Sei risultati con un’azione grazie alla nutrizione clinica.” 

Se non sai come farti sentire dagli altri, che invece di valorizzarti ti danno per scontato, questa è la tua occasione per sapere come agire.

Dovresti sentirti riconosciuto nel tuo valore e invece ti senti addirittura sbagliato/a. Perché ? Che male hai compiuto?

Se non ti senti speciale è tempo di riesaminare il modo in cui ti consideri. Se ti guardi in modo negativo prova a perdonare lo scudo con cui ti stai difendendo e poi agisci per esplorare il modo con cui puoi esprimere la tua potenzialità ancora latente attraverso i << Percorsi Di Guarigione Medicina Del Cuore >>.

Quando hai investito tante emozioni negative il desiderio di far funzionare le cose può essere incredibilmente forte. Ascoltalo, realizzando la trasformazione attraverso un lavoro sulle convinzioni profonde.

Fai valere i fatti, ma prima devi creare in te un nuovo codice, un nuovo programma, per realizzarli.

Potrai riconoscere che tutto è possibile quando centri il “punto”.

Per domande sui Percorsi Di Guarigione puoi scrivermi attraverso questo modulo in basso. 

Sii nella Guarigione Totale,

Mariacristina Palmiero
Autrice dei Percorsi Di Guarigione. 

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Mariacristina Palmiero

Sono Mariacristina Palmiero e aiuto le persone a realizzarsi attraverso la Guarigione. Siamo abituati a pensare che la malattia sia qualcosa di materiale, ma in verità Componenti Invisibili hanno un impatto su tutto il nostro Essere, includendo la parte più Visibile di noi: il CORPO.

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