Come trasformare le riunioni noiose in voglia di riunirsi.

Hai un team da gestire ma non cresce come vorresti. Se le riunioni sono un’ottima strategia, non è completa. I dipendenti rabbrividiscono al pensiero delle riunioni: soprattutto nei lavori al alta pressione comportano un ulteriore fastidio.

So bene quanto possa sembrare inutile nutrire un team che non cresce… e purtroppo finchè non comprendi dove stai sbagliando, difficilmente le cose cambieranno.

Non sei il solo, questa è la sfida di tutte le persone, non solo dei Project Manager. Chiunque voglia far parte di una community o chiunque voglia crearla deve affrontare tante sfide.

In questo articolo vedremo tre aspetti fondamentali da inserire per sciogliere il ghiaccio e far crescere il team in cui sei.

1. Il 71% dei senior manager afferma che le riunioni sono improduttive e inefficienti.

I ricercatori della Harvard Business School e della Boston University hanno intervistato 182 Senior Manager in tutti i settori e i loro risultati sono stati eloquenti: il 71% ha trovato le riunioni improduttive e inefficienti e il 62% ha affermato che le riunioni riducono opportunità di avvicinare il team.

Sono dati molto forti. Eppure, le riunioni hanno lo scopo di unire il team e, di conseguenza, far eseguire un lavoro migliore.

Il motivo dell’inefficienza è semplice: le riunioni non sono organizzate per le persone del team. Se una persona non è coinvolta è perché sta facendo qualcosa che non ha un tornaconto.

Già. Lo riscrivo: una persona agisce solo in virtù del proprio piacere, che deriva dai suoi ideali e i bisogni profondi.

L’azienda vince quando la riunione è piacevole per i dipendenti e questo le renderà decisamente molto più produttive ed efficienti di prima.

L’obiettivo è quello di ridurre lo stress delle persone che lavorano intorno a te (e non solo di quelle che lavorano per te) e la tua vita sarà un paradiso.

L’investitore Mark Cuban preferisce le email alle riunioni di persona o persino alle telefonate (fatte solo per questioni urgenti). Dice che lo adora perchè così risparmia molto tempo.

Sono convinta di poter imparare moltissimo da lui, però nessuno potrà mai convincermi che le riunioni di persona (e on line) debbano essere cancellate.

In una strategia a lungo termine le riunioni sono una benedizione. Durante le riunioni può accadere di tutto oltre l’inaspettato:

  1. Chi le organizza e chi le gestisce chiarisce le proprie idee, diventando un canale recettivo per intuizioni più raffinate. (La creazione va dove viene posta l’attenzione.)
  2. Chi partecipa si nutre di chiarezza e di valori. (La coscienza si espande anche se il “perchè” è sempre lo stesso.)
  3. Dando spazio a dubbi e alla loro risoluzione, attraverso i confronti, non solo nascono nuove idee o idee migliori ma anche amicizie (che va a vantaggio dell’azienda perchè garantiscono un corretto scambio di informazioni.)

Tutto questo favorisce la collaborazione, la creatività e l’innovazione.

Forse per i grandi imprenditori il tempo è uguale al denaro, ma questo valeva fino a ieri. Oggi vale l’equazione “persone = denaro”. Togli tempo alle persone e perderai l’azienda.

Vuoi che il team davvero partecipi alle riunioni? Allora continua a leggere!

Quindi, hai visto che:

  1. Le persone agiscono solo in virtù del proprio piacere, che deriva dagli ideali e i bisogni profondi.
  2. In una strategia a lungo termine le riunioni sono una benedizione.

2. Tutti meritano la guida di un personaggio storico! Qual è quello della tua azienda? Ecco il mio!

Il collegamento tra le riunioni efficaci e il personaggio storico è sottovalutato. La carica energetica con cui si può vestire una riunione (una relazione, un progetto, un’azienda) è sottovalutata. Forse perché è una materia invisibile?

Nel marketing si parla tanto di valori, ideali, carattere del Brand. Queste cose sono invisibili eppure funzionano (per fortuna).

Un personaggio storico è un àncora di eccezionale vantaggio. Lui (o lei) incarna un essenza e l’essenza è ciò che può ispira. Voglie, intuizioni e innovazione nascono dall’ispirazione. Se le persone del team sono ispirate ascoltano, sono realmente presenti alla riunione.

E se ti dicessi di far immaginare a ogni membro un personaggio storico? Il passo successivo è quello di pensare di incarnarlo, sarebbe troppo?

L’immaginazione è considerata sciocca rispetto la realtà, ed è un assurdo: è l’immaginazione che crea la realtà. Fino a quando non varrà profondamente compreso il progresso sarà lento.

C’è chi lo ha compreso e ora può entrare nella pratica: farà incarnare quel personaggio storico scelto da ogni membro del team. Ognuno avrà il proprio. Il migliore potrebbe essere scelto d’azienda, perchè no?!

Il mio personaggio storico tanto amato è Luisa Spagnoli. Quando ho visto il film autobiografico sono rimasta affascinata per il coraggio, l’intraprendenza, e “la faccia tosta” che solo una donna che “si è fatta da sola” può avere.

La Signora Spagnoli, in breve, vive tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900. Lei ha iniziato il suo cammino imprenditoriale con una confetteria, per poi cambiare le carte in tavola della società.

  1. E’ stata lei a dare lavoro alle donne per la prima volta, quando scoppia la Prima Guerra Mondiale, dando la possibilità anche alle donne incinte di inserirsi nel lavoro.
  2. Non solo ha avuto il coraggio di divorziare dal marito, ma ha nutrito la storia d’amore con un ragazzo più giovane di lei.
  3. Era molto innovativa. Cito la fantastica caramella “Rossana”. Se esistono le sorprese nelle uova di pasqua è grazie a lei! Ha inventato anche il Bacio Perugino e lo aveva chiamato “Cazzotto” perchè era arrabbiata con l’uomo di cui si era innamorata. 
  4. E’ stata ostacolata molte volte dai più grandi imprenditori italiani di cioccolato, che avevano due grandi vantaggi: godevano di un brand forte e avevano soldi da investire. Lei è partita da zero e non aveva la loro disponibilità economica. Con la sua perseveranza e genialità ha vinto dando credibilità e valore alla Perugina.
  5. Era arrivata al punto da vendere la sua azienda a causa di mancanza di denaro. Nonostante fosse evidentemente costretta, durante la riunione con gli investitori sceglie all’ultimo minuto di non vendere più la sua azienda. Di nuovo si rimbocca le maniche. 
  6. Ha dato valore al genio stilistico del figlio, dando anche vita a una catena di abbigliamento.

Io la adoro. Lei è con me tutti i giorni. Lei mi dà la “faccia tosta” di rispondere alle sfide della mia vita. Lei mi da la gioia di credere nei sogni e di perseverare fino alla fine, anche se stai “crepando”. Pensarla mi diverte, rende il mio umore allegro. E tutto questo ha molto valore. 

Un personaggio storico è un àncora di eccezionale vantaggio. E’ chiaro ora perchè? Lasciati ispirare dai Grandi per ogni tua problematica. Sii creativo nelle soluzioni. Permettiti di pensare oltre le righe: “Come risolverebbe questa difficoltà il mio personaggio storico preferito?”. Crea uno spazio vuoto nella mente liberando i pensieri, e poi lasciati ispirare. Le persone determinate hanno sorriso quando hanno fatto l’esperienza di essere dei canali riceventi di informazioni stra-ordinarie, senza precedenti. Il segreto è la costanza di pratiche che insegno nel programma COCOLI.

Quindi, hai visto che:

  1. Un personaggio storico è un àncora di personalità, idee, visioni e valori.
  2. La creatività è figlia del permesso che diamo a noi stessi di pensare oltre le righe.

3. Come trasformare le riunioni noiose in voglia di riunirsi, in tre passaggi!

Leggendo la Voce di Tony Robbins sui problemi più comuni del business, mi sono divertita nel traslare le sue perle di conoscenza in arte pratica utilizzando le Leggi Universali. Intanto, il “come” è un’arte! Trasformare la teoria in pratica è ciò che mi appassiona, e farlo attraverso la Conoscenza dell’Universo è ciò che mi appassiona di più in assoluto!

Ho scelto tre problemi indicati da Tony Robbins:

  1. L’azienda (e quindi tutti coloro che vi lavorano) non conosce il suo scopo.
  2. Il Brand non ha una forte identità.
  3. Non stai dando valore (ai dipendenti e ai clienti).

Ottimo! Quindi se all’inizio dell’articolo ti ho detto che bisogna curare la parte più intima delle persone qui ti sto mostrando dove mettere il focus.

Adesso facciamo un passo avanti: ecco come approccerei a questi tre problemi.

Cosa andrei ad approfondire per espandere i tre temi? Eccoli in ordine!

  1. L’azienda non conosce il suo scopo => Capacità di conquista. Organizzerei delle riunioni solo per risvegliare il guerriero che è in ognuno di noi. L’obiettivo aziendale è e deve essere solo questo, nella prima fase. Quando ogni membro del team avrà davvero risvegliato questa energia saprà vedere lo scopo dell’azienda con occhi infuocati.
  1. Il Brand non ha una forte identità => Le tradizioni di famiglia. Niente vale di più del valore della famiglia. La potenza che c’è “dietro” la famiglia è impressionabile. Brevemente: le tradizioni dei membri del team possono essere assunte dalla tua azienda. Hai una risorsa e non la stai usando!
  1. Non stai dando valore => C’è solo un modo per dare valore alle persone: aiutale a esprimersi (che è superiore dall’ascoltarle)! Ho conosciuto tanti professioni che parlano, decidono, dirigono, delegano. Sai cosa? in questo ci sono tanti errori, il primo è di non far parlare il tuo team. Chi si sente ascoltato ti dona il suo mondo, ma sono poche le persone che sanno esprimersi. La storia ci mostra un’omologazione di massa che è l’antitesi dell’auto-espressione. Se non mi esprimo non imparo a farlo. Se mi esprimo posso raffinare quest’arte. E quando so esprimermi è perchè prima ho precedentemente  imparato ad ascoltarmi.

Quando ti prendi cura delle persone loro si prendono cura di te. Tutto ciò che vogliono le persone è trovare se stesse. Aiutale in questo e sarai benedetto. Avranno sempre voglia di incontrarti e di dare il massimo per te. Sapranno profondamente che camminare insieme a te significa andare incontro sempre un po’ di più verso se stessi.

Camminare verso l’ignoto con la sicurezza di potersi affidare a un esperto rende tutto più facile, piacevole e sicuro. 

Se ti interessa approfondire allora conosci il progetto COCOLI. Attraverso l’educazione alla consapevolezza risveglio il massimo potenziale delle persone. Un metodo ricercato dopo oltre 10 anni di studi di Medicina Olistica mi permette di muovermi con grande facilità quando la materia è la natura umana.

Quindi, hai visto che:

  1. Prendi dai migliori i dati tecnici ma attingi la Conoscenza dall’unica sorgente: l’Infinito/Universo.
  2. La Consapevolezza è la chiave di tutte le serrature.

<< L’ideogramma giapponese di kiku (ascoltare) è composito, essendo formato dall’accostamento di tre ideogrammi semplici, precisamente quelli di orecchio, occhio e cuore. Ciò evidenzia come ascoltare non sia soltanto capire, né soltanto leggere. Ascoltare è sperimentare. Stiamo assistendo alla crisi del mito che ha prevalso in occidente: il mito che una sola cultura sia sufficiente per abbracciare l’intera gamma dell’esperienza umana. In base a tale mito re, imperatori, papi, presidenti, governi ed eserciti, in buona fede, hanno fomentato il progetto di unificazione politica, religiosa o economica del mondo. Un nome passato del progetto è stato colonialismo; ora ha preso altri nomi: globalizzazione, etiche globali, scienza universale e simili. Ora, il mito è in crisi, se non in procinto di crollare. >>

Raimond Panikkar

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Dott.ssa Mariacristina Palmiero

Ciao! Sono Mariacristina Palmiero, autrice di corsi di evoluzione e leader nei settori della medicina olistica e delle risorse umane.