Come alimentare l’intenzione di restare nel team.

In questo articolo parleremo di come far restare le persone nel team e vedremo le strategie per portare maggiore efficacia e prestazione, avendo a cura il benessere e la gioia come valori di squadra.

Se stai gestendo un team già da un po’, saprai quanto impegno è necessario per guidare tutta la squadra verso gli stessi obiettivi. Impegnarsi tanto senza riuscire a creare benessere collettivo e risultati professionali può essere la cosa più deludente del mondo.

E nel caso in cui le tue doti di leader non siano riconosciute neanche nel campo privato come amicizia e famiglia? L’umore è ancora più a terra. Il flusso della vita deve assolutamente ESSERCI.

Ecco perchè dovresti conoscere a fondo la natura umana, o almeno, iniziare dalle basi!

Quindi… andiamo per ordine…

1. A tutti interessa il benessere della squadra, eppure solo il 15% dei dipendenti a livello mondiale è coinvolto.

Il tuo primo obiettivo è creare un ambiente in cui le persone amerebbero lavorare. Se il tuo obiettivo è creare armonia nel tuo team sei una persona molto ambiziosa. Ascoltando e guidando negli ultimi 10 anni persone di diversa età, professione e obiettivi posso dirti che comprendo le tue difficoltà.

Quando, ad esempio, le persone non si fidano non avviene la creazione desiderata. Puoi spiegare tanti dettagli tecnici ma non si passa mai verso qualcosa di qualità.  

Sono stata felice di aver concentrato il massimo degli elementi nel corso COCOLI perché mi chiedevo sempre come fanno i manager a prendersi cura del benessere del proprio team. Era mio interesse creare quell’atmosfera di chi ama il proprio lavoro e lavorare insieme.

Secondo le ricerche di 15be.com:

  • 1 lavoratore americano su 3 afferma che il proprio manager non sa come guidare una squadra.
  • Il 58% delle persone che hanno lasciato il lavoro per motivi culturali ha incolpato i propri dirigenti.
  • Il 70% dei professionisti ritiene che i propri datori di lavoro non stiano facendo abbastanza per prevenire o alleviare il burnout all’interno della propria organizzazione.

Come fare in modo che una persona sia soddisfatta del proprio lavoro al punto da restare? Se pensi che basti un salario più alto sei molto lontano dalla creazione della felicità, tua e del team.

Sopratutto tra i giovani (20-30 anni) si è abbassata la ricerca di un salario alto ed è aumentata la ricerca di un ambiente di qualità come una delle principali caratteristiche per scegliere di firmare un contratto.

La frustrazione è alta quando hai un’azienda da portare avanti e sempre meno dipendenti disposti a crederci tanto quanto ci credi tu. E’ tempo di imparare a creare l’ambiente giusto per le persone del tuo team, essere abbandonato all’improvviso senza sapere il perchè può essere pericoloso.

Come fare in modo che le persone smettano di incolpare i propri dirigenti non è un’arte, è un percorso di consapevolezza da far attraversare, e il più urgentemente possibile.

Il gioco del “È colpa degli altri, mai la mia” è più vecchio del pane. È tempo di andare tutti oltre, a prescindere dalle dinamiche professionali… non trovi?

Quindi, hai visto che:

  1. La prima skill da avere è l’abilità di far restare le persone nel team.
  2. Il tuo primo obiettivo è creare un ambiente in cui le persone amerebbero lavorare.

2. Hey Leader, togliti la maschera! Avrai un enorme successo se farai questo.

Quante persone hai perso nella vita? La separazione è stata brusca o morbida, indesiderata o voluta?

Capita a tutti di frequentare più gruppi e persone molto diverse tra loro: la voglia di esplorare appartiene al più pigro degli esseri umani.

A noi però interessa concretizzare il modo di farle restare nella nostra vita professionale e/o personale. Per sintetizzare, il tuo obiettivo è fare in modo che la persona, quando ti pensa, sorrida!

Fai una check list adesso!

  • Scrivi una lista delle persone che hai conosciuto in tutta la tua vita.
  • Accanto al nome disegna una faccina sorridente se pensando ad essa ti sorride la pancia, altrimenti, non disegnare nulla.
  • Conta le faccine sorridenti. Come sta andando la tua vita relazionale?
  • Adesso rispondi: “Cosa hanno in comune tutte le persone che hanno accanto una faccina sorridente?”

Sentirsi amati, nutriti e protetti sono le sensazioni che vorremmo tutti. E c’è solo un modo per scambiarsi questo dono: togliersi la maschera!

Solo quando siamo noi stessi possiamo permettere a un’altra persona di amarci. Mi rendo conto che non è semplice, quando ho guidato le persone verso l’autenticità le resistenze sono state tante, la prima e la più difficile consiste nel dubitare di se stessi.  

Eppure, quando l’autenticità è entrata nella quotidianità delle persone che ho guidato le benedizioni sono arrivate di continuo.   

A nessuno piace relazionarsi con persone ambigue, sfuggenti, insicure. Se trovare se stessi è un cammino difficoltoso, una volta fatto la vita relazionale sarà una piacevole passeggiata.

Le persone adorano la chiarezza… chissà, forse perché donare chiarezza è la più alta forma di amore. E l’amore, quando c’è, si sente.

L’amore è avvolgente. L’amore dona un tono rilassato al punto giusto, come una corda ben tesa, nè molle nè troppo tesa.

Quando vanno via le maschere l’amore entra e con la sua maestria crea capolavori. Niente lascia il segno meglio dell’amore.

Quindi, hai visto che:

  1. Ognuno di noi vuole sentirsi amato. Un capo richiama il valore della figura genitoriale più autorevole.
  2. Ognuno di noi mette resistenze all’amore. Una relazione d’amore richiama la paura di essere totalmente vulnerabili.
  3. Ognuno di noi percepisce il potere dell’amore. Accettare di amare significa accettare la propria maestria, e solo se smettiamo di metterci in dubbio vi riusciamo.

3. L'investimento ripaga sempre.

Hai mai visto un capo chiedere scusa quando ha sbagliato? Creare una relazione significa investire del tempo nel condividere le idee, i pensieri e anche chiedere scusa in caso di errore. Creare fiducia significa agire coerentemente ai valori dichiarati.

Oggi sembra sia molto più importante l’arte della negoziazione che dell’autenticità. Quello che posso dire resta la mia opinione, però condividendola con molte persone non ho trovato nessuno contrario: le belle parole cadono, nel lungo periodo restano solo i fatti.

Le belle parole sono come la torta che si affloscia dopo averla tirata fuori dal forno: che delusione poi! Quindi ora vediamo come cambiare la rotta e puntare all’autenticità.

Il cuore del successo è il coinvolgimento emotivo ma la paura di investire è altissima. Eppure, affinché una persona resti nel tuo team devi essere tu il primo a esserci, con la testa e con il cuore.  

Cosa vuol dire essere presenti? Può significare tante cose, ad esempio:

  • dichiarare le regole del gioco personale e aziendale
  • dichiarare valori e gusti personali anche col rischio di non piacere
  • condividere momenti di gioco
  • scusarsi e spiegarsi quando si sbaglia appena si è compiuto l’errore (non dopo mesi)

Ti piacerebbe che le persone si comportassero così con te? Se la risposta è si allora non aspettare dagli altri questo atteggiamento, comincia tu.

Investire ripaga sempre, anche quando si tratta di relazioni. Non investire emozioni e sentimenti sembra furbo e invece…

Il segreto è sempre lo stesso: dare.

Ma attenzione, è necessario che nel dare ci sia solo la voglia di dare. Chi dà per ricevere sarà presto deluso.

Per curare il team è necessaria autenticità. Tutti noi compiamo errori, siamo esseri umani. Eppure… niente è più attraente di percepire nell’altro una persona CHE CI VEDE.

Quindi, hai visto che:

  1. Chiedere scusa è importante. Rende più morbidi i toni aumentando la ricettività della persona ferita.
  2. Sono importanti sia le parole che i fatti, ciò che fa la differenza è l’intento che li abita: solo se è nutriente per l’altro si crea una vera relazione.
  3. Il cuore del successo è il coinvolgimento emotivo. Creare relazioni profonde dà un significato alle giornate.

<< Fidati solo del movimento. La vita avviene a livello di eventi, non di parole. Movimento di fiducia. >>

Alfred Adler

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Dott.ssa Mariacristina Palmiero

Ciao! Sono Mariacristina Palmiero, autrice di corsi di evoluzione e leader nei settori della medicina olistica e delle risorse umane.